
Cisco ha avvertito i propri clienti della necessità di eliminare una vulnerabilità zero-day nel software IOS (Internetwork Operating System) e IOS XE (Internetwork Operating System Extended Edition), che è già diventato il bersaglio di attacchi informatici.
Si tratta del CVE-2023-20109, la quale è stata scoperta dal Cisco Advanced Security Initiatives Group (ASIG). Il problema si verifica a causa di un controllo insufficiente degli attributi nei protocolli Group Domain of Interpretation (GDOI) e nella funzione G-IKEv2 GET VPN.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Cisco IOS e IOS XE sono sistemi operativi sviluppati da Cisco Systems per l’utilizzo sulle apparecchiature di rete dell’azienda, come router e switch. I sistemi operativi vengono utilizzati per gestire le funzioni di rete e consentire la comunicazione tra vari dispositivi sulla rete.
Per sfruttare con successo questa vulnerabilità, i potenziali aggressori devono avere il controllo amministrativo su un server chiave o un membro del gruppo. Ciò significa che i criminali informatici devono già essere presenti nel sistema, poiché tutte le comunicazioni tra il server delle chiavi e i membri del gruppo sono crittografate e autenticate.
Secondo Cisco, un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità compromettendo un server installato o modificando la configurazione di un membro del gruppo per puntare a un server controllato dall’utente malintenzionato.
Un exploit riuscito consentirebbe all’aggressore di eseguire codice arbitrario e ottenere il pieno controllo del sistema interessato o di provocarne il riavvio, con conseguente negazione del servizio (DoS).
Lo 0day interessa tutti i prodotti Cisco che eseguono una versione interessata di IOS o IOS XE con GDOI o G-IKEv2 abilitato. I prodotti Meraki e quelli in esecuzione su IOS XR e NX-OS non sono interessati dalla vulnerabilità.
Inoltre, Cisco ha rilevato tentativi di sfruttamento della funzione GET VPN e ha condotto un’analisi tecnica del codice della funzione. Cisco consiglia vivamente ai propri clienti di eseguire l’aggiornamento a una versione del software con patch per risolvere la vulnerabilità.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaLinus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…
CybercrimeNel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…
CybercrimeImmaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…
CulturaRecentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…
CybercrimeUn massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…