È stata rilasciata una nuova proof-of-concept (PoC) per la vulnerabilità di esecuzione di codice remoto (RCE) 0click di Microsoft Outlook in Windows Object Linking and Embedding (OLE), identificata come CVE-2025-21298.
Questa falla, che ha raggiunto un punteggio sbalorditivo di 9,8 sulla scala CVSS, è stata rivelata dall’esperto di sicurezza informaticaMatt Johansen tramite un thread su X, evidenziando la gravità e il potenziale impatto della vulnerabilità.
La Falla Critica Che Minaccia Outlook e Word (CVSS 9.8)
Il PoC dimostra la corruzione della memoria, facendo luce sul potenziale sfruttamento del difetto attraverso il componente ole32.dll, che può comportare gravi rischi per la sicurezza se non corretta.
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La vulnerabilità risiede nel file ole32.dll, individuato in un errore double-free nella funzione UtOlePresStmToContentsStm. Questa funzione è responsabile dell’elaborazione di oggetti OLE incorporati nei file Rich Text Format (RTF), una funzionalità comune in Microsoft Outlook.
Il problema si verifica quando la funzione gestisce in modo improprio il puntatore pstmContents, dopo che è diventato un puntatore che fa riferimento alla memoria liberata in precedenza. Se la funzione UtReadOlePresStmHeader fallisce, il codice rilascia inavvertitamente di nuovo il puntatore di memoria, generando un’operazione di doppia liberazione.
Questa falla è particolarmente pericolosa perché può essere sfruttata tramite file RTF dannosi contenenti oggetti OLE incorporati, che potrebbero essere attivati in applicazioni come Microsoft Word o Outlook. Il punteggio CVSS della vulnerabilità è 9,8, il che indica una gravità critica, dovuta in gran parte alla natura zero-click, grazie alla quale gli aggressori potrebbero creare payload per sfruttare il difetto senza l’interazione dell’utente.
È stata rilasciata una patch che imposta esplicitamente il puntatore pstmContents su NULL dopo il rilascio, impedendo il problema del double-free. Lo sfruttamento potrebbe potenzialmente estendersi oltre i file RTF ad altri formati supportati da OLE.
Basta un’anteprima e-mail per compromettere il sistema
Secondo Johansen, gli aggressori possono sfruttare questa vulnerabilità semplicemente inviando via e-mail un file RTF contraffatto che, una volta visualizzato in anteprima in Outlook, attiva la condizione di doppia liberazione, determinando l’esecuzione di codice arbitrario senza alcuna interazione da parte dell’utente.
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Ciò significa che semplicemente visualizzando in anteprima un’e-mail, il sistema di un utente potrebbe essere compromesso, consentendo agli aggressori di installare malware, rubare dati o aumentare i propri privilegi all’interno della rete.
La falla interessa un’ampia gamma di versioni di Microsoft Windows, da Windows 10 a Windows 11, e le versioni server 2008 fino alla più recente 2025. La semplicità dell’exploit, che richiede semplicemente l’anteprima di un’e-mail dannosa, sottolinea l’urgenza per utenti e organizzazioni di applicare immediatamente la patch.
In risposta, Microsoft ha rilasciato una correzione nel ciclo di patch di gennaio 2025, come spiegato in dettaglio da Johansen. La patch annulla il puntatore dopo che è stato liberato e include routine di gestione degli errori migliorate per impedire questo tipo di corruzione della memoria in futuro.
Microsoft ha invitato tutti gli utenti ad installare questo aggiornamento il prima possibile per ridurre al minimo il rischio.
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E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
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