Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ancharia Desktop 1 1
LECS 320x100 1
Addestramento e Ottimizzazione delle Convolutional Neural Networks: Backpropagation e Algoritmi di Ottimizzazione

Addestramento e Ottimizzazione delle Convolutional Neural Networks: Backpropagation e Algoritmi di Ottimizzazione

2 Agosto 2023 22:22

Dopo aver esaminato le basi e l’architettura delle Convolutional Neural Networks (CNN) nei nostri precedenti articoli, ora è il momento di addentrarci nel processo di addestramento di queste affascinanti reti. In questo articolo, discuteremo la backpropagation, il metodo che le reti neurali utilizzano per apprendere dai dati, e presenteremo vari algoritmi di ottimizzazione utilizzati per migliorare l’efficienza e la precisione dell’apprendimento.

Backpropagation – Il cuore dell’apprendimento

La backpropagation è il motore che permette alle reti neurali di apprendere dai dati. Questo metodo, derivato dal calcolo differenziale, permette alla rete di aggiustare i suoi pesi e bias in modo da minimizzare la differenza tra le sue previsioni e i dati reali.

Iniziamo con una fase chiamata “feedforward”, durante la quale i dati vengono passati attraverso la rete, strato per strato, fino a produrre una previsione. Poi, la rete calcola una funzione di costo (o perdita), che misura quanto le sue previsioni differiscono dai dati reali. Infine, nella fase di backpropagation, la rete calcola il gradiente della funzione di costo rispetto ai suoi pesi e bias e li aggiorna di conseguenza.

Funzioni di costo – Misurazione dell’errore


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

La funzione di costo è una misura di quanto le previsioni della rete differiscono dai dati reali. Le funzioni di costo più comunemente utilizzate nelle CNN includono la cross-entropy per i problemi di classificazione e l’errore quadratico medio (Mean Squared Error, MSE) per i problemi di regressione.

In entrambi i casi, l’obiettivo della backpropagation è minimizzare il valore della funzione di costo aggiustando i pesi e i bias della rete. In altre parole, l’obiettivo è trovare la combinazione di pesi e bias che rende le previsioni della rete il più vicino possibile ai dati reali.

Gradient Descent – Il primo passo nell’ottimizzazione

Il gradient descent è l’algoritmo più semplice e più utilizzato per minimizzare la funzione di costo. L’idea di base è quella di cambiare i pesi e i bias della rete in direzione opposta al gradiente della funzione di costo. Questo processo viene ripetuto per un certo numero di volte (o “epoche“), fino a quando la rete non riesce più a migliorare significativamente le sue previsioni.

Algoritmi di ottimizzazione avantati – Oltre il Gradient Descent

Il gradient descent, tuttavia, non è l’unico algoritmo di ottimizzazione disponibile per le reti neurali. Negli ultimi anni, i ricercatori hanno sviluppato una serie di algoritmi di ottimizzazione avanzati che cercano di risolvere alcuni dei problemi associati al gradient descent.

Alcuni di questi algoritmi, come il gradient descent with Momentum, Adagrad e Adam, utilizzano tecniche avanzate come l’adattamento del learning rate e la media mobile dei gradienti per accelerare l’apprendimento e migliorare la precisione delle previsioni della rete.

Tecniche di regolarizzazione – Prevenire Overfitting e Underfitting

Oltre ai problemi di ottimizzazione, le reti neurali devono anche affrontare il problema dell’overfitting e dell’underfitting. L’overfitting si verifica quando la rete si adatta troppo bene ai dati di addestramento e perde la sua capacità di generalizzare a nuovi dati. D’altra parte, l’underfitting si verifica quando la rete non è in grado di catturare adeguatamente i pattern nei dati di addestramento.

Per combattere l’overfitting e l’underfitting, i ricercatori hanno sviluppato una serie di tecniche di regolarizzazione, come la regolarizzazione L1 e L2, il dropout e l’early stopping. Queste tecniche possono aiutare a prevenire l’overfitting riducendo la complessità del modello o introducendo un certo grado di “rumore” nel processo di addestramento.

Hyperparameter tuning – Il tocco finale

Infine, dopo aver addestrato la nostra rete e averla ottimizzata per prevenire l’overfitting e l’underfitting, è il momento di affinare i dettagli. Questo è il ruolo dell’Hyperparameter Tuning, un processo che coinvolge l’aggiustamento di vari parametri della rete, come il learning rate, il numero di epoche, la dimensione del batch e così via.

Conclusione

L’addestramento e l’ottimizzazione di una Convolutional Neural Network sono un processo complesso e multiforme che richiede una solida comprensione dei principi fondamentali dell’apprendimento automatico e delle reti neurali. Tuttavia, con una conoscenza adeguata dei metodi di addestramento e di ottimizzazione, le CNN possono diventare strumenti potenti per l’elaborazione e l’analisi di immagini e altri dati visivi.

Grazie per aver letto questa serie di articoli sulle Convolutional Neural Networks. Speriamo che vi sia stata utile e vi abbia dato un’idea di come funzionano queste incredibili architetture di apprendimento automatico.

Per ulteriori approfondimenti

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Simone Raponi 300x300
Esperto in machine learning e sicurezza informatica. Ha un dottorato in Computer Science and Engineering, durante il quale ha sviluppato modelli di intelligenza artificiale per rilevare pattern correlati alla cybersecurity. Durante la sua carriera accademica ha ricevuto diversi riconoscimenti ed ha pubblicato numerosi articoli scientifici divenuti popolari nell'ambito. Ex Machine Learning Scientist alla NATO, attualmente lavora come AI/ML Cybersecurity Engineer per una startup, dove impiega quotidianamente algoritmi di AI per affrontare e risolvere complesse sfide nel campo dell'automazione della sicurezza informatica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Allarme CISA: exploit in corso contro VMware vCenter. Rischio RCE senza autenticazione
Redazione RHC - 25/01/2026

La vulnerabilità critica recentemente aggiunta al catalogo delle vulnerabilità note sfruttate (KEV) dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) interessa il Broadcom VMware vCenter Server e viene attivamente sfruttata dagli hacker criminali per violare le…

Immagine del sitoCyber News
“Ho rubato 120.000 Bitcoin”: la confessione dell’hacker di Bitfinex che ora vuole difendere il cyberspazio
Agostino Pellegrino - 25/01/2026

La storia di Ilya Lichtenstein, l’hacker responsabile di uno degli attacchi informatici più grandi mai compiuti contro le criptovalute, appare come un episodio di una serie TV, eppure è assolutamente reale. Dopo essere stato rilasciato,…

Immagine del sitoCyber News
AGI: i CEO di Google e Anthropic lanciano l’allarme a Davos – il mondo non sarà pronto!
Redazione RHC - 24/01/2026

Se c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…

Immagine del sitoCyber News
Un browser funzionante creato con l’AI con 3 milioni di righe di codice: svolta o illusione?
Redazione RHC - 24/01/2026

Una settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…

Immagine del sitoCyber News
NoName057(16) colpisce l’Italia 487 volte negli ultimi 3 mesi: l’ondata DDoS non si ferma
Redazione RHC - 24/01/2026

L’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…