Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x20 Itcentric
UtiliaCS 320x100
BlackByte ransomware, colpisce sfruttando le vulnerabilità di ProxyShell.

BlackByte ransomware, colpisce sfruttando le vulnerabilità di ProxyShell.

4 Dicembre 2021 18:03

Il gruppo ransomware BlackByte, sta entrando nelle reti aziendali attraverso le vulnerabilità ProxyShell nei server Microsoft Exchange.

ProxyShell è il nome di un gruppo di tre vulnerabilità in Microsoft Exchange, il cui sfruttamento combinato consente di eseguire da remoto codice arbitrario su un server senza autorizzazione.

Le vulnerabilità sono state risolte ad aprile e maggio 2021:

  • CVE-2021-34473Elenco controllo accessi (bypass ACL). Risolto nell’aprile 2021 nell’aggiornamento KB5001779;
  • CVE-2021-34523 Escalation dei privilegi nel backend di Exchange PowerShell. Risolto nell’aprile 2021 nell’aggiornamento KB5001779;
  • CVE-2021-31207Esecuzione codice remoto. Risolto a maggio 2021 in KB5003435.

I ricercatori della sicurezza di Red Canary hanno analizzato gli attacchi BlackByte e hanno scoperto che venivano eseguiti tramite ProxyShell installando web shell sui server.

Usando le web shell, gli aggressori caricano il beacon Cobalt Strike, che è incorporato nel processo dell’agente di Windows Update, sul server attaccato.

Cobalt Strike viene quindi utilizzato per rubare le credenziali da un account di servizio su un sistema compromesso. Dopo aver dirottato l’account, gli aggressori installano lo strumento per l’accesso remoto al sistema chiamato AnyDesk ed eseguono dei movimenti laterali attraverso la rete.

In genere, gli operatori di ransomware utilizzano strumenti di terze parti negli attacchi per aumentare i propri privilegi e distribuire ransomware sulla rete. Tuttavia, nel caso di BlackByte, il ruolo principale è svolto dal file eseguibile del malware stesso, in grado di aumentare i privilegi e muoversi nella rete come un worm.

Prima della crittografia, il malware cambia le attività pianificate per impedire che venga intercettata all’ultimo minuto e cancella le copie shadow direttamente tramite gli oggetti WMI utilizzando un comando PowerShell offuscato.

Di conseguenza, i file rubati vengono archiviati utilizzando WinRAR e visualizzati tramite servizi di condivisione file anonimi come “file.io” o “anonymfiles.com”.

Poiché la società di sicurezza informatica Trustwave ha rilasciato uno strumento gratuito per recuperare i file crittografati da BlackByte nell’ottobre 2021, è improbabile che il ransomware continui a utilizzare le stesse tattiche di crittografia.

In altre parole, è improbabile che le nuove vittime di BlackByte siano in grado di recuperare i propri file utilizzando il decryptor Trustwave. Gli specialisti di Red Canary hanno già registrato diverse varianti BlackByte molto più recenti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Ritrovato dopo 50 anni: il raro nastro UNIX V4 rivive al Computer History Museum
Redazione RHC - 10/01/2026

Recentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…

Immagine del sitoCybercrime
La maxi-fuga di dati che spaventa Instagram: 17,5 milioni di profili circolano nel DarkWeb
Redazione RHC - 10/01/2026

Un massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybercrime in Italia: il report della Polizia Postale racconta un 2025 sotto attacco
Redazione RHC - 10/01/2026

A nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Chronomaly: un PoC per Linux che promette Privilege Escalation su Kernel a 32 bit
Redazione RHC - 09/01/2026

Una falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…

Immagine del sitoCultura
9 Gennaio 2007 nasce l’iPhone: Il giorno in cui il futuro è diventato tascabile
Gaia Russo - 09/01/2026

San Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…