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Emotet diventa il malware precursore preferito nei ransomware Quantum e BlackCat

Emotet diventa il malware precursore preferito nei ransomware Quantum e BlackCat

21 Settembre 2022 09:36

Emotet è stato uno strumento collaudato dal gruppo ransomware Conti come malware precursore dal novembre 2021 fino al suo scioglimento avvenuto a giugno 2022.

Secondo uno degli ultimi rapporti di AdvIntel, ora questo malware è entrato a far parte dell’arsenale delle cybergang Quantum e BlackCat.

Ciò è stato possibile grazie al fatto che i membri dell’ex gruppo Conti si sono distribuiti in altri gruppi come BlackCat e Hive, oppure organizzato bande indipendenti (come Quantum ransomware).

Quantum è un gruppo gemello di Conti che utilizza diversi vettori di accesso iniziale ed è noto per la sua tecnica di phishing inversa chiamata BazarCall.

AdvIntel ha affermato che dall’inizio dell’anno ci sono state più di 1.267.000 infezioni da Emotet in tutto il mondo, con un picco di attività delle botnet a febbraio e marzo. 

La seconda ondata di infezioni si è verificata a giugno e a luglio, che gli esperti attribuiscono alla maggiore attività di Quantum e BlackCat. 

Gli Stati Uniti, la Finlandia, il Brasile, i Paesi Bassi e la Francia sono stati i più colpiti da Emotet, secondo i dati raccolti dall’azienda.

Inoltre, ESET aveva precedentemente riportato un aumento di 100 volte del numero di infezioni da Emotet nei primi quattro mesi del 2022 rispetto ai quattro mesi da settembre a dicembre 2021.

Ora Emotet sta perdendo terreno. 

Ricordiamo che Emotet è stato terminato da una operazione di polizia internazionale chiamata “Operation ladybird” nel gennaio 2021, la quale riuscì ad assumere il controllo della vecchia infrastruttura di comando e controllo.

Durante il raid, la polizia ucraina arrestò due cittadini ucraini che lavoravano per il gruppo di criminali informatici, anche se poi tale malware e tale infrastruttura è stata ricreata per essere utilizzata ancora.

Secondo Check Point, Emotet è sceso dal primo al quinto posto nell’elenco di agosto 2022 del malware più diffuso, dietro FormBook, Agent Tesla, XMRig e GuLoader.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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