
Il team PT SWARM di Positive Technologies ha segnalato l’eliminazione di una vulnerabilità nel browser Firefox che avrebbe potuto consentire agli aggressori di aggirare il meccanismo di download sicuro dei file. Il problema è stato scoperto dal dipendente dell’azienda Daniil Satyaev, a seguito del quale gli sviluppatori di Mozilla hanno prontamente rilasciato aggiornamenti.
La vulnerabilità è stata identificata come CVE-2025-6430. La sua essenza risiede nell’elaborazione errata dell’intestazione “Content-Disposition”, responsabile delle istruzioni al browser su come gestire il file scaricato. In condizioni normali, la presenza di questa intestazione dovrebbe forzare il browser a salvare il file, anziché aprirlo direttamente.
Tuttavia, si è scoperto che utilizzando i tag HTML, questo requisito veniva ignorato. Di conseguenza, i file scaricabili potevano essere aperti direttamente nella finestra del browser. Questa situazione creava il rischio di attacchi di iniezione di codice dannoso, inclusi scenari che sfruttavano vulnerabilità XSS.
Il problema ha interessato le versioni di Firefox precedenti alla 140, nonché le build enterprise di Firefox ESR precedenti alla 128.12. Dopo aver ricevuto la notifica da Positive Technologies, gli specialisti di Mozilla hanno risolto la vulnerabilità e incluso le correzioni necessarie nelle ultime versioni del browser.
Tali falle rappresentano un grave rischio per la sicurezza, soprattutto per i siti che si affidano al download forzato di file per proteggersi da possibili esecuzioni di contenuti all’interno del browser. Ignorare l’intestazione potrebbe portare gli utenti ad aprire inconsapevolmente file potenzialmente pericolosi direttamente su una pagina web.
Gli sviluppatori di Mozilla hanno esortato gli utenti ad aggiornare i propri browser alle versioni più recenti per ridurre al minimo il rischio di attacchi legati a questa vulnerabilità. Le aziende hanno inoltre raccomandato di rivedere la logica di gestione degli allegati sui propri siti, tenendo conto di possibili aggiramenti dei meccanismi di protezione standard.
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