
Purtroppo il ransomware genera dei profitti impressionanti e nuove gang costantemente si formano e nuove aziende costantemente verranno violate.
Hive ransomware, è una gang che opera nel business della ransomware-as-a-service (RaaS) la quale ha lanciato attacchi contro oltre 1.300 aziende in tutto il mondo, guadagnando 100 milioni di dollari in pagamenti illeciti a partire da novembre 2022.
“Hive ransomware ha preso di mira un’ampia gamma di aziende e settori di infrastrutture critiche, tra cui strutture governative, comunicazioni, produzione critica, tecnologia dell’informazione e, in particolare, sanità e sanità pubblica (HPH)”
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Hanno dichiarato le autorità per la sicurezza informatica e l’intelligence statunitensi in un avviso.

Attivo da giugno 2021, Hive coinvolge un mix di sviluppatori, che creano e gestiscono il malware, e degli affiliati, che sono responsabili della conduzione degli attacchi alle reti target che generalmente acquistano l’accesso iniziale dai broker di accesso (Initial Access Broker o IAB).
Spesso per rintrufolarsi nelle reti delle aziende utilizzano i difetti di ProxyShell in Microsoft Exchange Server, oltre a terminare i processi associati ai motori antivirus e ai backup dei dati, nonché eliminare i registri eventi di Windows.

Hive ha recentemente aggiornato il suo malware scrivendolo in linguaggio Rust come misura di evasione del rilevamento.
“È noto che gli attori di Hive reinfettano, con Hive ransomware o un’altra variante del ransomware, le reti delle organizzazioni vittime che hanno ripristinato la propria rete senza effettuare un pagamento di riscatto”
ha affermato la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti.
Anche questo è un modo per ottenere reputazione e quindi incentivare le aziende al pagamento del riscatto, pena una successiva infezione che potrebbe causare nuovamente un fermo del business.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaDopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…
VulnerabilitàUna vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…
CulturaWikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…
CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…