Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ransomfeed 970x120 1
UtiliaCS 320x100
I dati personali come merce: come l’accesso facile alimenta i mercati della cybercriminalità

I dati personali come merce: come l’accesso facile alimenta i mercati della cybercriminalità

23 Ottobre 2025 09:11

Oggi i dati personali sono diventati una delle merci più importanti su internet. Tuttavia, molte persone non si rendono conto che le informazioni che li riguardano, disponibili online, possono in realtà nuocere quando vengono raccolte silenziosamente, vendute e rivendute da data broker e piattaforme di ricerca persone.

Una volta che i dati vengono venduti, c’è un’enorme probabilità che siano utilizzati in truffe, furti d’identità e campagne di molestia. Questo significa che è necessario essere più vigili riguardo a ciò che si condivide online.

Molti non si accorgono che i propri dati stanno già circolando attraverso pipeline digitali. Con elenchi pubblici, social media e archivi governativi, è diventato estremamente facile raccogliere e archiviare informazioni. Con pochi clic, chiunque può accedere a questi dati.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Per chi desidera ridurre la propria esposizione, soluzioni come fast people search removal possono aiutare a riconquistare un certo controllo prima che le informazioni finiscano nelle mani sbagliate. È sempre meglio essere cauti e intraprendere ulteriori passi per limitare la propria esposizione, piuttosto che lasciare il campo libero ai cybercriminali.

Dal Surface Web al Dark Web

Il viaggio dei dati personali inizia quasi sempre con directory aperte e facilmente accessibili. La maggior parte di questi siti sembra innocua, persino utile. Per questo molte persone tendono a fidarsi ciecamente. Ma dietro le quinte, queste piattaforme operano in un meccanismo continuo di raccolta e redistribuzione dei dati. Nella maggior parte dei casi, i proprietari di tali dati non sanno nemmeno che questo sta accadendo.

L’aspetto inquietante è che i cybercriminali sanno esattamente dove guardare. Con le loro competenze, è diventato facile per loro scambiare o vendere queste informazioni nei marketplace del dark web, dove l’anonimato non significa responsabilità.

Perché i cybercriminali valorizzano i dati facilmente reperibili

Per i criminali informatici, anche i dati apparentemente banali sono utili. Ad esempio, avere indirizzo e numero di telefono di una persona permette di effettuare chiamate di phishing. Disporre della data di nascita e di una vecchia password può consentire di reimpostare accessi su diverse piattaforme.

All’inizio può sembrare innocuo, ma è proprio così che funziona la catena dello sfruttamento. I criminali non hanno quasi mai bisogno di tecniche di hacking sofisticate subito. Cominciano raccogliendo piccoli frammenti di dati, fino a metterne insieme abbastanza per ingannare o impersonare la vittima. Per questo motivo il mercato delle informazioni personali continua a crescere.

Il ruolo dei data broker e degli aggregatori

Al centro di questo sistema ci sono i data broker. Queste aziende si specializzano nella raccolta, nell’impacchettamento e nella rivendita di informazioni sui consumatori. Le loro fonti sono enormi: registri elettorali, post sui social media, acquisti online e persino dati di localizzazione raccolti da app mobili. Anche se alcuni broker operano entro i limiti della legge, la mancanza di trasparenza su dove e come i dati vengano condivisi rende quasi impossibile per i singoli tracciare la diffusione delle proprie informazioni.

I motori di ricerca persone rappresentano il livello visibile di questo ecosistema. Monetizzano la visibilità, permettendo a chiunque di accedere a parti del flusso dei dati. Sebbene per queste aziende sia legale compilare e distribuire tali informazioni, le implicazioni etiche e il potenziale di abuso sono enormi.

Ridurre la superficie di attacco

Anche se è impossibile cancellare ogni traccia dei propri dati da internet, passi proattivi possono aiutare a minimizzare l’esposizione. Qui entrano in gioco i servizi specializzati. Strumenti progettati per la rimozione rapida dalle piattaforme di ricerca persone inoltrano richieste ai data broker affinché eliminino le informazioni, aiutando così a ridurre l’impronta digitale individuale.

A differenza degli strumenti di cybersicurezza tradizionali, questi servizi non bloccano direttamente gli hacker. Lavorano invece sul lato preventivo, riducendo la superficie che i criminali possono sfruttare. Ad esempio, richiedendo la cancellazione da più directory, gli utenti rendono molto più difficile ai malintenzionati costruire profili accurati.

Uno sguardo più ampio: la cybersicurezza oltre i firewall

La cybersicurezza viene spesso descritta come questione di password forti, firewall e software antivirus. Sebbene queste difese siano essenziali, non affrontano il problema più profondo: la quantità di dati personali già esposti. I criminali raramente iniziano più con attacchi di forza bruta; partono da informazioni disponibili online gratuitamente o a basso costo.

Trattando i dati personali come la merce preziosa che sono, individui e organizzazioni possono comprendere meglio l’urgenza di limitarne la diffusione. Richieste di cancellazione, unite a comportamenti online più consapevoli, non sono scudi perfetti, ma rappresentano passi concreti per recuperare una certa misura di controllo.

Conclusione: un mercato che non rallenterà

La realtà è chiara: i dati personali resteranno una merce di alto valore finché internet esisterà. La facilità con cui directory e piattaforme di ricerca persone forniscono informazioni garantisce un flusso costante di materiale ai mercati del dark web. I criminali prosperano grazie a questa accessibilità, e ogni nuovo dataset alimenta ulteriori truffe e sfruttamenti.

Ciò che le persone possono fare è concentrarsi nel ridurre al minimo la propria impronta digitale, prima che i loro dati vengano riutilizzati per attività dannose. Consapevolezza, rimozione proattiva e vigilanza costante rimangono le difese più forti in un mondo in cui le informazioni personali sono diventate un bene commerciabile.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…

Immagine del sitoCultura
Burnout: un allarme di sistema nell’IT e nella Cyber Security aziendale
Paloma Donadi - 13/01/2026

Nel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…

Immagine del sitoCyberpolitica
Quando il segnale muore, il potere vince: il blackout digitale dell’Iran
Roberto Villani - 13/01/2026

A volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…