Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cyber Offensive Fundamentals 970x120 V0.1
LECS 320x100 1
Il 95% delle aziende si crede pronta al ransomware. Ma solo il 15% lo è davvero!

Il 95% delle aziende si crede pronta al ransomware. Ma solo il 15% lo è davvero!

30 Ottobre 2025 07:30

La diffusa fiducia delle aziende nella propria resilienza informatica si trova ad affrontare una nuova ondata di minacce, questa volta provenienti dall’intelligenza artificiale. Secondo l’OpenText Cybersecurity 2025 Report, il 95% delle organizzazioni in tutto il mondo ritiene di potersi riprendere da un attacco ransomware.

Tuttavia, la realtà si è rivelata molto più complessa: solo il 15% delle vittime ha effettivamente recuperato tutti i propri dati e un numero crescente di incidenti è attribuito all’uso dell’intelligenza artificiale per scopi offensivi.

Uno studio condotto su quasi 1.800 professionisti della sicurezza e dirigenti aziendali provenienti da Stati Uniti, Canada, Europa e Australia mostra che i livelli di fiducia stanno aumentando di pari passo con l’entità dei rischi.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Le aziende stanno implementando attivamente strumenti generativi per migliorare l’efficienza operativa, ma così facendo espongono anche nuove vulnerabilità. Quasi il 90% degli intervistati consente ai dipendenti di utilizzare servizi di intelligenza artificiale, ma meno della metà (48%) ne ha formalizzato l’utilizzo nelle policy. Le piccole e medie imprese sono particolarmente vulnerabili, con solo il 43% che ha implementato tali misure.

Il problema è aggravato non solo da errori interni, ma anche da dipendenze esterne. Un’azienda su quattro ha segnalato una violazione tramite i fornitori di software e quasi la metà (45%) delle aziende che hanno subito la crittografia dei dati ha infine pagato il riscatto. Il 30% ha trasferito oltre 250.000 dollari agli aggressori, ma solo il 2% ha ripristinato completamente i propri sistemi. Ciononostante, tre quarti delle organizzazioni hanno iniziato a sottoporre a audit sistematici i propri fornitori e a implementare procedure di gestione delle patch.

Oltre la metà degli intervistati ha riconosciuto un aumento degli attacchi di phishing e basati sull’intelligenza artificiale, e il 44% ha riscontrato tentativi di impersonare individui tramite deepfake . Le principali preoccupazioni riguardano le fughe di dati (29%), gli attacchi automatizzati (27%) e i video falsi (16%). Nel frattempo, il 71% dei senior manager ha incluso la minaccia del ransomware tra i tre principali rischi aziendali e due terzi hanno osservato che partner e clienti hanno iniziato a informarsi regolarmente sulla sicurezza aziendale.

I piani per il 2026 riflettono questo cambiamento di priorità: le aziende prevedono di investire principalmente nella sicurezza delle infrastrutture cloud (58%), nei backup (52%) e nella formazione dei dipendenti (52%). Quasi l’80% svolge già regolarmente corsi di formazione sulla sicurezza informatica, sebbene il 4% non abbia alcuna iniziativa del genere.

OpenText Cybersecurity sottolinea che la lotta al ransomware richiede ora non solo misure interne, ma anche una stretta collaborazione tra organizzazioni, fornitori e partner tecnologici. Questo è l’unico modo per correggere le vulnerabilità prima che vengano sfruttate dall’intelligenza artificiale, che sta rapidamente diventando un nuovo strumento a disposizione dei criminali informatici.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…

Immagine del sitoCultura
Burnout: un allarme di sistema nell’IT e nella Cyber Security aziendale
Paloma Donadi - 13/01/2026

Nel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…

Immagine del sitoCyberpolitica
Quando il segnale muore, il potere vince: il blackout digitale dell’Iran
Roberto Villani - 13/01/2026

A volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…