
Venerdì scorso, un attacco ransomware si è scagliato contro la CSP (Civitavecchia Servizi Pubblici), il quale ha causato la sospensione delle attività.
Il responsabile dei servizi IT ha prontamente messo offline la rete di Villa Albani, per evitare il propagarsi del malware per poi avviare una bonifica puntuale dei server e delle postazioni di lavoro colpite.
Il centralino telefonico, il Centro di raccolta “porta a porta” (per la consegna dei mastelli e distribuzione buste) e l’ufficio protocollo che potrà ovviamente rilasciare solamente documenti in formato cartaceo hanno risentito dell’attacco informatico.
Da una recente dichiarazione, nella giornata di oggi (ore 19:00) il tutto dovrebbe essere rispristinato.
Saranno invece sospesi tutti i servizi legati alla ricezione di email e quelli da e verso i fornitori.
Al momento non ci sono segnalazioni di dati fuoriusciti dalle infrastrutture IT, anche se ancora risulta troppo presto per dirlo.
La Civitavecchia Servizi Pubblici S.r.l. è una Società costituita il 14 Dicembre 2016 “In House”, ovvero a capitale interamente pubblico ed avente ad oggetto la gestione, in affidamento diretto, dei Servizi Pubblici Locali del Comune di Civitavecchia.
Come tale, la Società è soggetta ad un controllo da parte del Comune, esclusivo titolare del relativo capitale sociale e che esercita un’influenza determinante sia sugli obiettivi strategici, sia sulle decisioni significative della Società.
Il progetto, come evidente, è finalizzato ad un significativo contenimento dei costi e ad una notevole razionalizzazione delle attività. L’Azienda ha attualmente 384 dipendenti dislocati in diversi settori: igiene urbana, trasporto pubblico, farmacie comunali, servizi cimiteriali, assistenza educativa culturale nelle scuole, sosta a pagamento, parcheggi, trasporto scolastico, segnaletica stradale.
Le infezioni da ransomware possono essere devastanti per un’organizzazione e il ripristino dei dati può essere un processo difficile e laborioso che richiede operatori altamente specializzati per un recupero affidabile, e anche se in assenza di un backup dei dati, sono molte le volte che il ripristino non ha avuto successo.
Infatti, si consiglia agli utenti e agli amministratori di adottare delle misure di sicurezza preventive per proteggere le proprie reti dalle infezioni da ransomware e sono in ordine di complessità:
Sia gli individui che le organizzazioni sono scoraggiati dal pagare il riscatto, in quanto anche dopo il pagamento le cyber gang possono non rilasciare la chiave di decrittazione oppure le operazioni di ripristino possono subire degli errori e delle inconsistenze.
La sicurezza informatica è una cosa seria e oggi può minare profondamente il business di una azienda.
Oggi occorre cambiare immediatamente mentalità e pensare alla cybersecurity come una parte integrante del business e non pensarci solo dopo che è avvenuto un incidente di sicurezza informatica.
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