
L’autenticazione a due fattori è un sistema a doppia chiave, in cui una arriva all’utente dall’esterno (ovvero un SMS con un codice che arriva sul tuo telefono), mentre l’altra è in possesso della persona (di solito la login e password). L’autenticazione a due fattori era considerata uno dei modi più affidabili per proteggere un account.
Una nuova ricerca della Stony Brook University e della Palo Alto Networks ha dimostrato che l’autenticazione a due fattori non è più considerata il metodo migliore per proteggere gli account online. Prima esistevano programmi che aggiravano questo tipo di autorizzazione, ma ora sono molto diffusi e funzionano in modo molto più efficiente.
Inoltre, come notano dai ricercatori, il software per aggirare l’autenticazione a due fattori sta gradualmente diventando più popolare ed accessibile ad un’ampia gamma di criminali informatici.
Mentre prima era necessario esplorare le darknet per trovare questi strumenti, ora sono disponibili su Internet. I kit di hacking ti consentono di rubare i cookie di autenticazione con uno sforzo minimo o nullo. Successivamente, il sito considererà il criminale informatico un utente legittimo e accederà con il suo nome senza problemi. Questo non richiede nemmeno una password.
I cookie infatti, solitamente memorizzano i token di autorizzazione degli account utente, in modo che questi non debbano effettuare il login ogni volta che il sito viene aperto.
Secondo i ricercatori, i kit di hacking proposti sono efficaci sulla maggior parte dei principali siti Web ed applicazioni. Durante lo studio, hanno trovato disponibili ben 1200 kit.
Si noti che gli hacker sono stati in grado di aggirare l’autenticazione a due fattori per diversi anni. Tuttavia, d’altro canto, la diffusa disponibilità di cracking kit e il loro più facile ottenimento, desta serie preoccupazioni tra i ricercatori.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…
CybercrimeNel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…
CybercrimeNegli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…
DirittiDopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…
Cyber ItaliaSi è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…