
Microsoft ha affermato che gli aggressori potrebbero aver sfruttato una vulnerabilità di bypass di Transparency, Consent, and Control (TCC) recentemente corretta per rubare informazioni sensibili dagli utenti macOS, inclusi i dati Apple Intelligence memorizzati nella cache.
TCC è un meccanismo e framework di sicurezza di macOS che impedisce alle app di accedere ai dati personali degli utenti, consentendo a macOS di controllare le modalità di accesso e utilizzo delle informazioni da parte delle app su tutti i dispositivi Apple. TCC ha il compito di richiedere l’autorizzazione per avviare nuove app e di visualizzare avvisi se un’app tenta di accedere a dati sensibili (inclusi contatti, foto, webcam e così via).
La vulnerabilità, identificata come CVE-2025-31199 scoperta da Microsoft, è stata risolta a marzo 2025, con il rilascio delle patch per macOS Sequoia 15.4.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il problema era che, mentre Apple limita l’accesso TCC alle app con accesso completo al disco e blocca automaticamente l’esecuzione di codice non autorizzato, i ricercatori Microsoft hanno scoperto che gli aggressori potevano sfruttare l’accesso privilegiato dei plugin Spotlight per ottenere l’accesso a file sensibili e rubarne il contenuto.
In un rapporto appena pubblicato, i ricercatori Microsoft hanno dimostrato che la vulnerabilità (da loro denominata Sploitlight) potrebbe essere utilizzata per raccogliere dati, tra cui informazioni di Apple Intelligence e informazioni remote su altri dispositivi associati a un account iCloud.
In questo modo, gli aggressori potrebbero mettere le mani sui metadati di foto e video, sui dati di geolocalizzazione, sui dati sul riconoscimento facciale e delle persone, sulle informazioni sull’attività degli utenti, sugli album fotografici e sulle librerie condivise, sulla cronologia delle ricerche e sulle preferenze degli utenti, nonché su foto e video eliminati.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…
VulnerabilitàUna falla critica è stata individuata nella piattaforma di intelligenza artificiale di ServiceNow, con un punteggio di gravità pari a 9,3 su 10. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-12420, potrebbe permettere a malintenzionati di impersonare utenti…
Cyber ItaliaPer troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…
Cyber ItaliaNel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…