Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Attacco informatico all’Ospedale Universitario di Parma. A rischio dati sensibili degli utenti

Attacco informatico all’Ospedale Universitario di Parma. A rischio dati sensibili degli utenti

1 Marzo 2023 11:16

Il 12 febbraio 2023 l‘Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma è stata vittima di un attacco informatico, presumibilmente di origine russa.

Attacco informatico all’Ospedale di Parma

L’attacco sarebbe partito dall’intrusione nel server di posta elettronica interno (dai server di Microsoft Exchange) e si sarebbe propagato al server del sistema di Picture Archiving and Communication System (Pacs), dove sono archiviate le immagini dei referti clinici dei pazienti.

Questo è stato possibile in quanto i criminali informatici hanno effettuato dei movimenti laterali sulla rete, per poi raggiungere il sistema Pacs.

Il Pacs (Picture Archiving and Communication System) è una tecnologia di imaging medico utilizzata per archiviare, gestire e presentare in modo sicuro immagini elettroniche e referti clinicamente rilevanti.

Il sistema consiste in un hardware e software dedicato all’archiviazione, trasmissione, visualizzazione e stampa delle immagini diagnostiche digitali.

Esempio di immagine da un sistema Picture Archiving and Communication System (Pacs) fonte wikipedia

L’attacco informatico ha colpito i sistemi interni del datacenter dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, che comprende l’Ospedale Maggiore e la Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Parma. Secondo le prime informazioni, ci sarebbe un alto rischio di furto di dati sensibili degli utenti.

L’attacco informatico è stato segnalato al Garante della Privacy, in quanto si teme il furto di dati sensibili degli utenti.

Le autorità stanno indagando sull’accaduto per individuare gli autori dell’attacco e prevenire eventuali futuri attacchi.

Al momento ancora non è nota la cybergang che abbia colpito l’ospedale.

I numeri dell’Ospedale Maggiore di Parma

L’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma è una struttura ospedaliera ad alta specializzazione che usufruisce della presenza fondamentale della Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Parma, offre servizi diagnostici, terapeutici e riabilitativi, tra i più numerosi della regione Emilia-Romagna ed è centro di riferimento traumatologico e neurochirurgico per l’Emilia nord-occidentale.

Le province più interessate dai servizi dell’ospedale sono Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Dispone di 1.359 posti letto e nel 2007 sono stati registrati 51.516 ricoveri tra ordinari, in day hospital, urgenti e ad alta specialità.

L’ospedale offre lavoro a 3.150 dipendenti dei quali 2.288 risiedono in città, mentre 707 in provincia.

Il rischi degli attacchi informatici agli ospedali

Gli attacchi informatici agli ospedali sono diventati sempre più frequenti negli ultimi anni, costituendo una minaccia per la sicurezza nazionale e dei pazienti e del personale medico.

Gli ospedali sono particolarmente vulnerabili agli attacchi informatici in quanto sono organizzazioni che raccolgono e trattano un’enorme quantità di dati sensibili, tra cui informazioni personali dei pazienti, dati medici, informazioni finanziarie e altro ancora. Inoltre, spesso i sistemi informatici degli ospedali non sono sufficientemente protetti, nonostante l’importanza dei dati sensibili che gestiscono.

Gli attacchi informatici possono avere conseguenze devastanti, come l’interruzione delle attività ospedaliere, la perdita di dati sensibili, l’esposizione di informazioni personali dei pazienti e il rischio di estorsioni o ricatti. Inoltre, possono mettere a rischio la sicurezza dei pazienti stessi, ad esempio interferendo con l’accesso alle informazioni mediche o addirittura manipolando i dati medici.

Per prevenire gli attacchi informatici, gli ospedali devono investire in una solida infrastruttura informatica, formare il personale medico sulla sicurezza informatica e adottare politiche di sicurezza rigorose. Inoltre, è fondamentale avere un piano di gestione delle emergenze informatiche, in modo da essere pronti ad affrontare eventuali attacchi.

Gli attacchi agli ospedali italiani

La Lista delle organizzazioni sanitare italiane colpite si fa sempre più lunga. Di seguito gli attacchi rivendicati (e quindi conosciuti) dei quali abbiamo parlato su Red Hot Cyber:

Ma sembra che ancora non abbiamo compreso l’importanza strategica a livello di sicurezza nazionale di queste infrastrutture che vengono continuamente bersagliato dal cybercrime e che devono essere immediatamente protette.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Nel caso in cui l’azienda voglia fornire una dichiarazione a RHC, saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Moltbook, il Reddit dei Robot: Agenti AI discutono della loro civiltà (mentre noi li spiamo)
Silvia Felici - 01/02/2026

Venerdì è emersa online una notizia capace di strappare un sorriso e, subito dopo, generare un certo disagio: il lancio di Moltbook, un social network popolato non da persone ma da agenti di intelligenza artificiale.…

Immagine del sitoCyber News
Addio a NTLM! Microsoft verso una nuova era di autenticazione con kerberos
Silvia Felici - 31/01/2026

Per oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…

Immagine del sitoInnovazione
Aperti i battenti del primo negozio di robot umanoidi al mondo in Cina. Saremo pronti?
Carolina Vivianti - 30/01/2026

Alle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…