Gli analisti di Lookout hanno scoperto uno spyware precedentemente sconosciuto per Android chiamato EagleMsgSpy. Si ritiene che venga utilizzato dalle forze dell’ordine cinesi e dalle agenzie governative per monitorare i dispositivi mobili.
I ricercatori ritengono che lo spywaresia stato sviluppato da una società cinese, Wuhan Chinasoft Token Information Technology Co., Ltd. (noto anche come uhan Zhongruan Tongzheng Information Technology Co., Ltd e Wuhan ZRTZ Information Technology Co, Ltd.) ed è in uso almeno dal 2017.
Inoltre, i primi artefatti associati a EagleMsgSpy sono stati caricati su VirusTotal solo il 25 settembre 2024.
Advertising
EagleMsgSpy: Non solo la NSO Group
Come sempre abbiamo detto, la NSO Group, leader nella produzione di spyware di controllo remoto, non è l’unica a sviluppare malware avanzati di spionaggio.
Nel loro rapporto, gli investigatori forniscono numerose prove che collegano EagleMsgSpy ai suoi sviluppatori e operatori, inclusi indirizzi IP associati a server di controllo, domini, collegamenti diretti nella documentazione interna, nonché contratti pubblici e dati OSINT raccolti.
Ad esempio, il dominio utilizzato da Wuhan Chinasoft Token Information Technology per ospitare materiale pubblicitario (tzsafe[.]com) appare anche nel codice EagleMsgSpy e la documentazione del malware menziona direttamente il nome dell’azienda stessa.
Inoltre, gli screenshot esaminati dei dispositivi di prova dal pannello amministrativo di EagleMsgSpy corrispondono all’ubicazione dell’ufficio dell’azienda a Wuhan. È da notare che nella documentazione interna e nell’infrastruttura degli sviluppatori di spyware sono stati trovati indizi dell’esistenza di una versione iOS di EagleMsgSpy, ma i ricercatori non hanno ancora a disposizione un campione per i dispositivi Apple.
Gli stessi sviluppatori descrivono EagleMsgSpy come un “prodotto completo per il monitoraggio legale dei dispositivi mobili” in grado di raccogliere “informazioni dai telefoni cellulari dei sospettati in tempo reale, attraverso il monitoraggio della rete all’insaputa del sospettato, tracciando tutte le azioni del criminale con i telefoni cellulari e riassumendoli”.
Advertising
Lookout ritiene che le forze dell’ordine installino manualmente EagleMsgSpy sui dispositivi mirati quando hanno accesso fisico ai dispositivi sbloccati. È probabile che ciò accada durante la confisca dei dispositivi, ad esempio durante gli arresti.
Programma di installazione di EagleMsgSpy
Spionaggio a 360 gradi
Poiché non è stato possibile trovare l’installer APK nel Google Play Store o negli app store di terzi, si ritiene che lo spyware sia distribuito da un numero molto limitato di operatori.
Uno studio su diversi campioni di spyware ha mostrato che gli sviluppatori stanno attivamente migliorando l’offuscamento e la crittografia del codice (ad esempio, utilizzando l’apkToolPlusopen source), ovvero EagleMsgSpy è chiaramente in fase di sviluppo attivo.
Una volta installato sul dispositivo di destinazione, EagleMsgSpy mostra la seguente attività:
ruba messaggi dai servizi di messaggistica istantanea (inclusi QQ, Telegram, Viber, WhatsApp, WeChat e così via);
registra ciò che accade sullo schermo utilizzando l’API Media Projection, acquisisce screenshot e registra l’audio;
recupera i registri delle chiamate, l’elenco dei contatti e i messaggi SMS;
riceve dati sulla posizione (GPS), attività di rete, applicazioni installate;
ruba segnalibri dai browser e file da dispositivi di archiviazione esterni.
Tutti i dati raccolti vengono temporaneamente archiviati in una directory nascosta, crittografati, compressi e quindi trasferiti ai server di controllo.
Un Pannello di amministrazione completo
Il pannello di amministrazione del malware si chiama “Stability Maintenance Judgment System”. Consente agli operatori remoti di avviare azioni in tempo reale come la registrazione dell’audio, la visualizzazione della distribuzione geografica dei contatti di una vittima e il monitoraggio dei messaggi.
Per quanto riguarda gli operatori di spyware, Lookout afferma che i server di controllo di EagleMsgSpy sono associati ai domini dell’Ufficio di pubblica sicurezza, come le filiali di Yantai e Zhifu.
Il rapporto rileva inoltre che gli specialisti di Lookout sono stati in grado di identificare due indirizzi IP associati ai certificati SSL dei server di controllo EagleMsgSpy (202.107.80[.]34 e 119.36.193[.]210). Questi indirizzi sono stati precedentemente utilizzati da altri strumenti di spionaggio provenienti dalla Cina, tra cui PluginPhantom e CarbonSteal.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.