Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Gli EDR vanno ancora offline! Crescono le minacce con i figli di EDRKillShifter

10 Agosto 2025 09:13

Un nuovo strumento per disabilitare i sistemi EDR è apparso nell’ambiente dei criminali informatici , che gli esperti di Sophos ritengono essere un’estensione dell’utility EDRKillShifter . Il suo utilizzo è già stato registrato in attacchi da parte di 8 diversi gruppi, tra cui RansomHub, Blacksuit, Medusa, Qilin, Dragonforce, Crytox, Lynx e INC.

Questi programmi consentono al ransomware di disabilitare le soluzioni di sicurezza sui dispositivi compromessi al fine di distribuire payload, aumentare i privilegi, spostarsi nella rete e, infine, crittografare i dati senza il rischio di essere rilevati.

Il nuovo EDR Killer è un binario fortemente offuscato che si decodifica durante l’esecuzione e si inietta nei processi legittimi. Il passo successivo consiste nel cercare un driver firmato digitalmente con un certificato rubato o scaduto e un nome casuale di cinque caratteri, codificato nel file eseguibile. Se viene trovato un driver di questo tipo, viene caricato nel kernel, consentendo l’implementazione della tecnica “Bring Your Own Vulnerable Driver” ( BYOVD ) e l’ottenimento dei privilegi di sistema necessari per disabilitare i prodotti di sicurezza.

Camuffato da componenti legittimi, come il driver CrowdStrike Falcon Sensor , il driver dannoso termina i processi antivirus ed EDR e blocca i servizi correlati. Sono interessate le soluzioni di Sophos, Microsoft Defender, Kaspersky, Symantec, Trend Micro, SentinelOne, Cylance, McAfee, F-Secure, HitmanPro e Webroot. Diverse versioni dello strumento differiscono nei nomi dei driver, nell’elenco dei prodotti target e nelle caratteristiche della build, ma in tutti i casi viene utilizzato il packer HeartCrypt. Secondo Sophos, non si tratta di un singolo file binario trapelato, ma di una piattaforma sviluppata congiuntamente e utilizzata anche da gruppi concorrenti, ognuno con la propria build unica.

La pratica generale di condividere tali strumenti nella comunità dei ransomware è già nota. Oltre a EDRKillShifter, Sophos ha precedentemente scoperto altre utility di questa classe, come AuKill , utilizzata da Medusa Locker e LockBit. SentinelOne ha inoltre segnalato lo scorso anno che il gruppo FIN7 ha venduto il suo strumento AvNeutralizer a diverse gang, tra cui BlackBasta, AvosLocker, MedusaLocker, BlackCat, Trigona e LockBit. L’elenco completo degli indicatori di compromissione per il nuovo killer EDR è disponibile nel repository aperto GitHub .

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…