Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Somnia: il ransomware utilizzato dagli hacktivisti russi contro l’Ucraina inizia a farsi sentire

Somnia: il ransomware utilizzato dagli hacktivisti russi contro l’Ucraina inizia a farsi sentire

24 Novembre 2022 08:00

Gli hacktivisti russi hanno crittografato i sistemi e causato interruzioni a diverse organizzazioni ucraine utilizzando una nuova versione del ransomware Somnia. CERT-UA ha confermato l’incidente e ha accusato From Russia with Love (FRwL), noto anche come Z-Team, tracciato da UAC-0118.

Vale la pena notare che le accuse non sono infondate: gli hacktivisti hanno annunciato la creazione di Somnia nel loro canale Telegram e hanno persino pubblicato prove di attacchi a un’organizzazione ucraina impegnata nella produzione di carri armati.

Pubblica sul canale FRwL Telegram.

Un’indagine condotta da CERT-UA ha mostrato che l’attacco è iniziato con il download e l’esecuzione da parte della vittima di un file che si spacciava per un software chiamato “Scanner IP avanzato”, che in realtà conteneva l’infostealer Vidar. 

Questo malware ruba i dati della sessione di Telegram che, in assenza dell’autenticazione a due fattori e di un passcode, consente agli aggressori di accedere all’account della vittima.

Come è stato stabilito, l’account Telegram era necessario agli hacker per rubare i dati di connessione VPN (inclusi certificati e dati di autenticazione). Avendo ottenuto l’accesso remoto alla rete di computer dell’organizzazione tramite una VPN, gli aggressori hanno condotto una ricognizione (usando Netscan), lanciato un beacon Cobalt Strike e rubando dati preziosi usando Rclone. Inoltre, ci sono segnali del lancio di Anydesk e Ngrok.

Gli specialisti hanno notato che Somnia è stato modificato. 

Se nella prima versione del programma è stato utilizzato l’algoritmo 3DES simmetrico, nella seconda versione viene implementato l’algoritmo AES. E dato il dinamismo della chiave e del vettore di inizializzazione, CERT-UA presume che questa versione del malware non fornisca la decrittazione dei dati.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Addio a NTLM! Microsoft verso una nuova era di autenticazione con kerberos
Silvia Felici - 31/01/2026

Per oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…

Immagine del sitoInnovazione
Aperti i battenti del primo negozio di robot umanoidi al mondo in Cina. Saremo pronti?
Carolina Vivianti - 30/01/2026

Alle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…