Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Redhotcyber Banner Sito 970x120px Uscita 101125
Banner Ransomfeed 320x100 1
WolfsBane: Il malware si sposta su Linux e sta facendo tremare gli esperti di sicurezza

WolfsBane: Il malware si sposta su Linux e sta facendo tremare gli esperti di sicurezza

23 Novembre 2024 15:00

Gli analisti di ESET hanno scoperto una nuova backdoor per Linux chiamata WolfsBane. Secondo i ricercatori questo malware è simile alla backdoor di Windows che il gruppo di hacker cinese Gelsemium utilizza dal 2014.

Alla scoperta di WolfsBane

WolfsBane è un malware a tutti gli effetti, che include un dropper, un launcher e una backdoor stessa e utilizza un rootkit open source modificato per eludere il rilevamento. Non è ancora chiaro come si verifichi l’infezione iniziale, ma i ricercatori ritengono che gli aggressori stiano sfruttando qualche tipo di vulnerabilità nelle applicazioni web per creare web shell e ottenere un accesso remoto persistente.

WolfsBane stesso viene inserito nel sistema utilizzando un dropper che avvia un componente camuffato da componente desktop KDE. A seconda dei privilegi che riceve, disabilita SELinux, crea file di servizio di sistema o modifica i file di configurazione dell’utente per prendere piede nel sistema.

Il launcher scarica quindi il componente dannoso udevd, che scarica tre librerie crittografate contenenti le funzionalità principali e la configurazione C&C. E per nascondere processi, file e traffico di rete associati all’attività di WolfsBane, una versione modificata del rootkit userland open source BEURK viene caricata tramite /etc/ld.so.preload .

Linux la nuova frontiera del malware

“Il rootkit WolfsBane Hider intercetta molte funzioni standard della libreria C, tra cui open, stat, readdir e access”, spiega ESET. “Anche se finiscono per richiamare le funzioni originali, tutti i risultati relativi a WolfsBane vengono filtrati.” Il compito principale di WolfsBane è eseguire i comandi ricevuti dal server di controllo degli aggressori utilizzando collegamenti di funzioni di comando predefiniti. Inoltre, lo stesso meccanismo viene utilizzato nell’analogo del malware per Windows.

Questi comandi includono operazioni sui file, furto di dati e varie manipolazioni del sistema che forniscono a Gelsemium il controllo completo sui dispositivi compromessi. I ricercatori menzionano anche di aver scoperto un altro malware Linux, FireWood, che è chiaramente correlato al malware Project Wood che prende di mira Windows. Tuttavia, FireWood, secondo gli analisti, è uno strumento di spionaggio comune utilizzato da diverse APT cinesi. Cioè, questo non è uno sviluppo esclusivo del citato gruppo Gelsemium.

“Sembra esserci una tendenza in via di sviluppo tra gli APT verso lo spostamento del malware verso i sistemi Linux”, concludono gli analisti. “Dal nostro punto di vista, questo sviluppo può essere spiegato da una serie di progressi nel campo della sicurezza della posta elettronica e degli endpoint. L’adozione diffusa di soluzioni EDR, così come la strategia di Microsoft di disabilitare le macro VBA per impostazione predefinita, significa che gli aggressori sono costretti a cercare altri modi per attaccare”.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
E che il phishing abbia inizio! Microsoft corre ai ripari per una zero-day già sfruttata in Office
Redazione RHC - 27/01/2026

Ancora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…

Immagine del sitoCyber News
ServiceNow sotto attacco: come un’email può spalancare le porte della tua azienda
Redazione RHC - 27/01/2026

La recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…

Immagine del sitoCyber News
Scoperta Shock su Instagram: Post Privati Accessibili Senza Login!
Redazione RHC - 26/01/2026

La scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…

Immagine del sitoCyber News
149 Milioni di Account Esposti: Il Database Che Nessuno Doveva Vedere
Redazione RHC - 26/01/2026

Un recente leak ha rivelato 149 milioni di login e password esposti online, tra cui account di servizi finanziari, social, gaming e siti di incontri. La scoperta è stata fatta dal ricercatore Jeremiah Fowler e…

Immagine del sitoCybercrime
Quando il Malware si Nasconde nei Video! La Tecnica PixelCode Smonta le Regole
Marcello Filacchioni - 26/01/2026

PixelCode nasce come progetto di ricerca che esplora una tecnica nascosta per archiviare dati binari all’interno di immagini o video. Invece di lasciare un eseguibile in chiaro, il file viene convertito in dati pixel, trasformando…