
Nel maggio 2024, Synnovis, una società che fornisce servizi agli ospedali londinesi, è stata colpita da un attacco ransomware. Ciò ha portato alla cancellazione di circa 1.500 procedure mediche nelle più grandi strutture mediche della capitale britannica in quattro settimane.
La storia di Hannah Grouthuizen illustra vividamente la dimensione umana di questo problema. La 36enne responsabile della ricerca del King’s College di Londra ha dovuto affrontare gravi complicazioni nel trattamento del cancro al seno aggressivo HER2-positivo a causa di un attacco informatico.
Never thought I'd be able to say: 'I'm missing my right breast because of cyber criminals' but thanks, Qilin. Due to this attack it wasn't deemed safe to carry out my skin-sparing mastectomy+immediate reconstruction, so I got a simple mastectomy only. #nhs #ransomware #hackers https://t.co/VTb3Eb3y9U
— Johanna (Hanna) Groothuizen (@HannGroothuizen) June 20, 2024
Diagnosticato alla fine del 2023, Hannah è stata sottoposta a chemioterapia e si stava preparando per un intervento chirurgico per rimuovere il tumore il 7 giugno. Inizialmente era stata pianificata un’operazione di risparmio della pelle e una ricostruzione immediata del seno. Tuttavia, un attacco informatico quattro giorni prima dell’operazione ha messo a repentaglio questi piani.
Il giorno prima dell’intervento, ad Hannah è stato detto che la ricostruzione del seno era troppo rischiosa a causa dei problemi legati alla sicurezza delle trasfusioni di sangue. Si trovava di fronte a una scelta: rinviare l’operazione o accettare una semplice mastectomia. Data la natura aggressiva del cancro, Hannah scelse la seconda opzione.
Le conseguenze dell’attacco furono diffuse. Gli ospedali si trovano ad affrontare una grave carenza di donazioni di sangue, che portò a richieste urgenti di donazioni di sangue. Nel mese successivo all’incidente, sono state rinviate quasi 5.000 visite ambulatoriali e oltre 1.300 procedure elettive.
Nonostante le difficoltà, Hannah rimane ottimista e non incolpò il servizio sanitario nazionale. Ha apprezzato gli sforzi del personale medico date le circostanze. Tuttavia, il suo caso solleva importanti interrogativi sulla preparazione del governo agli attacchi informatici e sulla necessità di rafforzare le misure di sicurezza.
L’incidente ha evidenziato la vulnerabilità delle infrastrutture critiche alle minacce informatiche. Ha inoltre dimostrato quanto gravi possano essere le conseguenze di tali attacchi sulla salute e sulla vita dei pazienti.
Sta diventando sempre più chiara la necessità di un approccio globale alla sicurezza informatica nel settore sanitario. La protezione dei dati personali dei pazienti, il funzionamento ininterrotto dei sistemi medici e la garanzia della continuità del trattamento dovrebbero diventare priorità nell’era della digitalizzazione della medicina.
Speriamo che l’Italia comprenda che il servizio sanitario nazionale è una delle infrastrutture più critiche del nostro paese. Se non puoi telefonare oggi, chiamerai domani. Se non puoi operarti oggi, è probabile che non ci sarà un domani.
Molto tempo fa riportammo che gli ospedali sarebbero divenuti “le galline dalle uova d’oro” per il cybercrime, in quanto il rischio non è solo inerente la perdita dei dati, ma anche la vita delle persone. I criminali lo sanno bene che la velocità di azione di un ospedale risulta essenziale, ma sappiamo anche che gli ospedali hanno un” postura cyber” da rivedere in modo profondo.
Purtroppo sono molte le organizzazioni ospedaliere colpite dagli incidenti di sicurezza e soprattutto il ransomware risulta il vettore di attacco principalmente utilizzato.
La Lista delle organizzazioni sanitare colpite, dove ne conosciamo le rivendicazioni della PA si allunga sempre di più giorno dopo giorno:
Purtroppo l’Italia sembra non aver ancora compreso l’importanza strategica a livello di sicurezza nazionale di queste infrastrutture. Tali infrastrutture vengono continuamente bersagliato dal cybercrime e che devono essere protette per garantire la salute delle persone.
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